Due anni dopo alla ricerca dei compagni dispersi

Sono passati due anni dalla liberazione di Zalnia. Nonostante gli sforzi dei Girovaghi, rintracciare i compagni deportati era risultato impossibile. Seiros, Eldenaax e Crescelyn si erano rifugiati a Kalea, mentre Mirage offriva la sua protezione a Zalenia, ormai cambiata agli occhi della cittadina. Kalea, divisa tra i Soci d’Oro e gli esuli liberati di Oltremuro, considerava gli ex prigionieri pericolosi e problematici.

Seiros, con la determinazione di chi non si arrende, offrì un rifugio sicuro agli avventurieri, lontano dagli occhi del clero di Lysara. Qui, lentamente, ricostituirono la Società dei Girovaghi, riprendendo contatti con alcuni vecchi compagni. Seiros. Insieme a Crescelyn ed Eldenaax, iniziò così una ricerca che li portò ai confini settentrionali del regno di Dalan, fino alla Faglia di Kâr-Asten, un orrido dedalo di corridoi che si estendeva lungo la Corona del Mondo, fino a Nur Settentrionale.

A sud della Faglia, il villaggio di Chairnmag offriva rifugio agli esiliati del regno di Dalan solo durante la luna piena e nei giorni successivi. Per quelle notti, la legge non esisteva, e mercanti e prostitute arrivavano da lontano per commerciare con gli esiliati. I prezzi erano alti, e solo i più disperati erano disposti a percorrere la strada fino all’altopiano incastonato tra ripide vette. Qui, ogni esiliato portava un tatuaggio a marchiare il proprio crimine: Oblast, Vargus, Alcor e i Lupi dei Vicoli avevano sul braccio un Sole Nero coperto da un disco oscuro, simbolo di chi aveva guidato nei fiordi desolati.

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