La Selva di Foscaluce

Attraverso Yggdrasil e le ferite dei piani, i personaggi arrivano a Foscaluce, dove la contaminazione dell’Abisso corrompe la foresta. I bullywug ribelli, guidati da Torbit, evocano degli yochlol che finiscono per assoggettarli. I Tinti contribuiscono all’orrore in modi ancora indecifrabili, mentre alcune creature si ribellano, complicando ulteriormente la situazione.

La compagnia affronta e sconfigge i bullywug nella loro caverna. Durante l’esplorazione scopre che Adril Hestram e un elfo non sono ciò che sembrano, ma in realtà degli yochlol sotto mentite spoglie. Dopo una battaglia sanguinosa, il gruppo riesce a sconfiggere gli yochlol e mette in ginocchio la creatura che li ha evocati. Celyn assume quindi il ruolo di nuovo Torbit, liberando le creature dalla maledizione e ottenendo il favore del popolo fatato, che si riappacifica anche con Feynor.

Il gruppo scopre che una sezione della tana dei bullywug è custodita da un’idra: al suo interno si trovano numerosi tesori e il corpo di Adril Hestram. Si apprende che gli yochlol hanno preso le sembianze di Adril e di uno degli elfi Shin Rakorat che lo avevano trovato, e che il vero Adril è morto in un agguato orchestrato da queste creature.

Dopo queste rivelazioni, i personaggi si fermano a riposare e pianificano la prossima mossa. Durante la notte, Alocr — che ha già conquistato il cuore di alcune driadi nella Foresta d’Autunno — subisce un rapporto non consensuale da parte di un bullywug infatuato di lui.

Nel frattempo, i personaggi completano la liberazione dei bullywug dall’influenza del Torbit folle: Celyn viene ufficialmente nominata nuova guida della comunità. Alocr recupera le spoglie di Adril e ottiene Speedra, il leggendario arco, insieme al nucleo del faro dei girovaghi.

Proseguendo l’esplorazione, il gruppo scopre la presenza dei Tinti nella caverna. Li affronta e, nei recessi più profondi, trova Eviana e Lixhult. Dopo uno scontro riesce a sconfiggere il beholder e, grazie all’antico eco, libera Eviana dalla maledizione che l’ha trasformata in una Tinta.

Nel luogo in cui si trova Eviana, i personaggi incontrano anche Ghenal e Yeldrin, due Shin Rakorat, e Sunae, un Tinto ribelle ladro. Si pone quindi una domanda cruciale: cosa ci faceva Eviana lì?

Si scopre che Eviana è riuscita a infiltrare una sua discepola, Therviar – Uthermax, una delle predilette dei casati Tinti, con l’obiettivo di creare una nuova stirpe maledetta direttamente dal Primo Mondo, così da contrastare l’ascesa di Silgor. Il piano ha avuto successo: la discepola infiltrata è la stessa Tinta che i personaggi hanno sconfitto salvando le driadi in corso di mutamento, ed è anche responsabile della corruzione di Lurue.

L'obiettivo dei Tinti guidati da Eviana, e quindi la ragione dell'infiltrazione nella caverna dei bulywuyg, è ritagliarsi uno spazio nel mondo materiale, in particolare nel Primo Mondo e nella Foresta d’Autunno, dove gli alberi permettono loro di vedere e influenzare la realtà.

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